Arte e Legalità: furti “surreali” - L’arte di Salvador Dalì tra le più rubate di sempre

Salvador Dali, principale esponente del surrealismo, è senza dubbio uno degli artisti principali del ventesimo secolo. Con la sua fantasia e creatività fuori dagli schemi è riuscito a sorprendere e attirare a sè un gran numero di spettatori, anche se tra questi non mancano i ladri . Negli ultimi anni le opere dell’artista sono risultate le più gettonate dai rapinatori di opere d’arte, già pronti a vendere quest’ultime al mercato nero per migliaia di euro . 

È il 13 ottobre del 2019, in pochi secondi un uomo viene ripreso a rubare, indisturbato, una rara incisione a colori in edizione limitata, eseguita a mano negli anni settanta. La polizia locale ha diffuso le immagini delle telecamere di sicurezza in cui si vede il ladro camminare per le strade della città con ancora in mano l'oggetto trafugato. La speranza è che qualcuno lo riconosca e possa fornire elementi utili al ritrovamento.  Un pezzo raro, intitolato 'Surrealistic Bullfight:” Burning Giraffe “, dal valore di circa 20 mila dollari. Potrebbe passare alla storia come il furto più veloce di sempre

“Era dentro ed è uscito fuori dalla galleria in un colpo, Probabilmente lo ha fatto in meno di un minuto”.

ha dichiarato il direttore della Dennis Rae Fine Art Rasjad Hopkins, l’unica persona dello staff quel giorno presente in galleria . 

 David Schach: uno dei proprietari della galleria ha risposto così  

«Sono nel settore della vendita delle opere d’arte da 30 anni e le cose vengono rubate ma rimango sempre scioccato quando qualcuno ruba qualcosa, senza capire nemmeno quanto valga la pena».

Il valore dell’opera, infatti, non è particolarmente elevato ed inoltre non è un opera molto conosciuta quindi difficilmente smerciabile.

1937
“Burning Giraffe”

Ma non finisce qui, appena qualche mese dopo, le opere di Dali ritornano  ad essere protagoniste delle indagini della polizia. Tra i tanti tentativi di saccheggio uno dei più clamorosi è quello del couleur art gallery di Stoccolma, avvenuto all’inizio del 2020, sono 10 le sculture rubate tra le quali ci sono anche i modelli in bronzo dei “famosi orologi sciolti” e “la fecundidad “

1977
“La venere spaziale “
“L’orologio molle “

\ Come spiega il proprietario della galleria d’arte, Peder Enström:

“Il valore delle sculture si colloca tra i 20.000 e i 50.000 euro ciascuna. I ladri però non hanno i certificati delle opere trafugate, il che è molto buono, credo, perché questo darà loro dei grossi problemi a vendere le sculture “.

Non riesco a spiegarmi come ancora, con tutte le tecnologie che ci sono state date, possano succedere questi eventi. Gli uomini che rubano, per denaro, opere d’arte, non capiscono il danno che provocano al nostro patrimonio culturale. Inoltre credo che dietro a tutti questi furti ci siano dei mandanti molto più potenti e organizzati che pianificano.

-Giorgia Fazzino

fonti :

https://www.artribune.com/arti-visive/2019/10/rubata-a-san-francisco-unopera-di-salvador-dali-la-galleria-tutto-accaduto-in-un-minuto/ 

https://video.repubblica.it/mondo/san-francisco-entra-nella-galleria-e-ruba-un-quadro-di-dali-ecco-le-altre-opere-rubate-del-maestro/346040/3466

https://www.exibart.com/attualita/unopera-di-salvador-dali-rubata-da-una-galleria-di-san-francisco

https://www.insvezia.com/rubate-dieci-sculture-di-salvador-dali-a-stoccolma/

Arte e Legalità: l’arte non apprezzata

Nel panorama artistico sono sempre esistiti i furti d'arte.

Uno dei più celebri esempi è la Gioconda che da sempre ha subito tanti attacchi partendo dal 1911 quando venne rubata nel tentativo di riportarla in Italia; venne trovata solamente due anni dopo e riportata in Francia, dopo ci fu una donna che lanciò una tazza di te vuota contro l’opera ma ancora i motivi non sono chiari, per non parlare di quando lanciarono dell’acido che danneggiò la parte inferiore del quadro, e l’anno successivo lanciarono un sasso che causò la rottura del vetro protettore e il distaccamento di una parte di pittura a olio. Negli ultimi anni si sono ribellati un sacco attivisti, “sfogandosi” proprio sul dipinto in questione; l’ultimo fu un ragazzo in sedia a rotelle con indosso una parrucca che riuscì a far entrare una torta alla panna che lanciò contro la Gioconda, fortunatamente l’opera aveva il vetro protettivo quindi non venne danneggiata, ma ciò non toglie che fu un gesto irrispettoso, il ragazzo uscì dal museo dicendo che bisogna pensare alla terra perché ci sono persone che cercano di distruggerla, e ciò lo ha portato al suo gesto.

Ma questi atti vandalici non si limitano solamente ai dipinti, perché ci furono parecchi attivisti che danneggiarono la fontana di Trevi, famosissima a Roma, gli versarono del colorante rosso e l’anno dopo ci misero 5000 palline colorate, per non parlare del David di Michelangelo, dove vennero saccheggiate tre dita del piede con un martello, e fortunatamente recuperate con il successivo restauro; stessa cosa accade anche alla Pietà, sempre di Michelangelo, quando la vergine fu danneggiata con 15 martellate. Insomma le azioni degli attivisti non sono molto chiare, ma di certo l’arte non si fermerà davanti a loro.

- Camilla Martorano

Arte e Legalità: La cancellazione delle scritte degli innamorati nella casa di Giulietta a Verona

Le scritte sulle pareti della casa di Giulietta a Verona sono state per molto tempo una parte significativa dell'attrazione.

Questa usanza, la cui origine rimane ancora un'incognita, era sempre stata tollerata dalla direzione del museo e dal comune di Verona perché rappresentava l'espressione della passione degli innamorati che andavano a visitare l'edificio duecentesco reso celebre dalla tragedia per eccellenza di Shakespeare: "Romeo e Giulietta".

Il balconcino che dà sul cortile è, nella tradizione, quello da cui Giulietta si affacciava per sentire i versi d’amore del suo Romeo. Sempre nel cortile si trova la statua in bronzo di Giulietta, realizzata da Nereo Costantini nel 1968, che i turisti identificano come portafortuna per poter trovare l'amore della propria vita, proprio come i due innamorati dell'opera.

Con il passare del tempo, però, le mura del cortile si sono riempite sempre di più di bigliettini e dediche. Qualche anno fa, erano stati addirittura posizionati dei pannelli in compensato per evitare che la pietra grezza della facciata venisse rovinata, ma tutto questo non è bastato per evitare che i turisti rovinassero le mura della casa, scatenando l’ira dei commercianti della zona.

L'appello del sindaco:

“Tutto quello che vediamo su questi muri è diventato inaccettabile – ha detto il sindaco -.Questo è uno dei luoghi simbolo della città, tenerlo pulito e integro nella sua bellezza è un dovere che abbiamo nei confronti delle migliaia di turisti che ogni giorno lo visitano, ma anche dei veronesi che amano la Casa di Giulietta e chiedono sia trattato con rispetto ed educazione. Abbiamo aspettato la fine dell’estate quando il flusso dei turisti comincia a diminuire, e in vista del progetto di riqualificazione che nei prossimi mesi trasformerà la Casa di Giulietta in un vero e proprio museo”.

Già da qualche anno i vari messaggi lasciati dai turisti, gli adesivi, i cerotti e le gomme da masticare, appiccicati nei pannelli che proteggono il muro e anche nelle parti in pietra dell'androne sono stati rimossi durante un'intervento di pulizia, iniziato nell'ottobre del 2019. Il muro è stato quindi ripulito per l'ennesima volta e sono ora posti in bella evidenza i messaggi che invitano ad avere rispetto per il luogo e la città, con le relative sanzioni per i trasgressori.

-Laura Platania